Il computer e' un cuneo nero senza forma. Non ha un cavo di alimentazione, ma presenta uno stretto tubo semitrasparente
che esce da uno sportellino sul retro, corre a spirale sulla superficie della paletta di caricamento e, attaraverso
il pavimento, va a infilarsi in una presa per cavi a fibre ottiche installata alla cazzo di cane...
La faccia superiore del computer e' tutta liscia, eccetto la lente a occhio di pesce, una semisferica di
vetro ben pulito coperto da un rivestimento ottico violaceo...
Dentro il computer ci sono dei laser, uno rosso, unoverde e uno blu.
In tal modo, dall'interno del computer, puo' essere emesso, attraverso la lente a occhio di pesce, un
piccolo raggio del colore desiderato, in qualsiasi direzione. Gli specchietti elettronici collocati dentro la
macchina fanno schizzare il raggio avanti e indietro sulle lenti degli occhialoni...
Disegnado un'immagine leggermente diversa di fronte a ognuno degli occhi e' possibile creare un effetto
tridimensionale.
Cambiando l'immagine settantadue volte al secondo si genera l'impressione del movimento, a una risoluzione di 2K
pixel per lato si raggiunge il massimo grado di nitidezza percepibile a occhio nudo e pompando il suono di uno
stereo digitale nei piccoli auricolari e' possibile dotare le immagini tridimensionali in movimento di
una perfetta colonna sonora...
Qundi, non si e' affatto li dove ci si trova, bensi' in un universo generato dal computer che la macchina sta
disegnado negli occhialoni e pompando negli auricolari.
Nel gergo del settore, questo luogo immaginario viene chiamato Metaverso.